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Blog a cura dell'Associazione Culturale Excalibur, dedicato al paese natio di Lino Lavorgna.. perché le "radici profonde non gelano".
LA CITTA' DEI DINOSAURI
E' on line la PHOTOGALLERY di CERAMICART 2007. Ampio resoconto anche nel FORUM del sito Excalibur, sezione ARTE. Ricordiamo a chi giunge in questo blog dai motori di ricerca di cliccare su HOME, per leggere i post più recenti, e di navigare utilizzando le sezioni "archivio", "categorie" e "links", che consentono un agevole reperimento di tutti gli argomenti trattati.
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San Lorenzello e Cerreto Sannita, finalmente, sembrano lasciarsi alle spalle la ridicola conflittualità tipica dei paesini del Sud limitrofi, che tanti gustosi aneddoti ha tramandato, di generazione in generazione.
Il collante per un ingresso “alla grande” nel terzo millennio è offerto, manco a dirlo, dalla ceramica.
Nasce un comitato per la promozione congiunta, a livello nazionale ed internazionale, dell’arte figulina e l’iniziativa giunge quanto mai opportuna: a settembre, infatti, si terrà “CERAMICART
Il gruppo di lavoro, che si caratterizza giuridicamente come “Comitato di Disciplinare della ceramia artistica e tradizionale di Cerreto Sannita e San Lorenzello”, di fatto assicura un marchio di qualità alla produzione locale (CAT – Ceramia Artistica Tradizionale). Il Comitato è composto da Gianni di Santo e Antonio Barbieri (i Sindaci dei due Comuni), Don Nicola Vigliotti e Renato Pescitelli (Storici), Annalisa Lavorgna (Coordinatrice della mostra permanente della ceramica di San Lorenzello e della manifestazione “CERAMICART”), Ciro di Meola e Nicola Navarretta (Esperti), Ferdinando Creta (Sovrintendenza ai Beni artistici e storici), Pina Silvestri (CNA), Lorenzo Masotta (Camera di Commercio di Benevento), Raffaele Macario (Regione Campania), Raffaello Mazzacane (Consiglio Nazionale Ceramico), Tommaso Giannetti (Museo Civico Cerreto Sannita).







Dal 24 Aprile al 4 maggio, a Cusano Mutri, vi sarà una delle tante rassegne che dirottano nell'ameno peasino del Matese frotte di turisti. Una splendida occasione per organizzare un lungo week-end sannita e visitare una splendida fetta di territorio. A San Lorenzello, il 27 e 28 Aprile, come da tradizione di fine mese, vi sarà anche il MERCANTICO.




Il Ponte di Fabio Massiomo, III° Secolo A.C. , nella vicina Faicchio
IL PARCO GEOPALEONTOLOGICO DI PIETRAROJA




MARIA NICOLA LAVORGNA: OGGI CENTO ANNI
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A distanza di una settimana dai festeggiamenti per il centesimo compleanno di Maria Grazia Aulino, San Lorenzello festeggia un’altra centenaria. Questa volta è Maria Nicola Lavorgna, nata il 9 Marzo 1908, “sempre vissuta nell’ameno Paesello”.
Giovanissima andò in sposa a Don Alfonso de Nicola, rampollo di un’antica famiglia nobiliare, dal quale ebbe due figli, Giuseppe e Giulio, entrambi deceduti.
Nicolina vive in un residence geriatrico non lontano dal comune natio ed è spesso attorniata dai nipoti, ai quali racconta gustosi aneddoti di un passato lontano, per lo più legati ai ricordi di un marito amante della bella vita e dell’avventura.
Il nostro Sindaco, Gianni di Santo, a nome di tutta la Comunità Laurentina, le ha fatto omaggio di una targa ricordo, sulla quale è stato inciso un tenero messaggio augurale: “Come un volo di gabbiani sullo sfondo di un orizzonte, scorre il tempo di chi può guardare lontano a ritroso. Il presente è solo un battito di mani tra passato e futuro, da rendere eterno con un sorriso”.
Annalisa Lavorgna
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I CENTO ANNI DI MARIA GRAZIA AULINO
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“Ecco un nuovo giorno. O pendolo, muoviti adagio”. 2 Marzo 1908. La primavera bussa alle porte e a San Lorenzello i mandorli sono già in fiore nel giardino di casa Aulino, in quella lussureggiante collina denominata “Zeppa di Ferro”, da cui è possibile godere un panorama mozzafiato, che sembra travalicare spazio e tempo. Vaghe stelle dell’Orsa si stagliano in un cielo limpido e fungono da cornice ai primi vagiti di Maria Grazia, che anticipa l’alba con il suo sorriso. Ora come allora Maria Grazia è ancora lì, a Zeppa di Ferro, attorniata dall’amore dei suoi sei figli, Annamaria, Antonio, Alfredo, Pietro, Assunta, Filomena, avuti da quel sant’uomo di Nicola Mancini, volato in cielo nel 1988. Sono loro che mi raccontano, con voce rotta dall’emozione, i tratti salienti di una storia d’altri tempi. L’abito bianco acquistato dal nonno, il papà di Maria Grazia, per il giorno del matrimonio e l’abito di seta nera, acquistato grazie al duro lavoro di 40 giorni trascorsi a scavare pozzi, da utilizzare per la prima uscita dopo il settimo giorno dalla cerimonia nuziale. (Non vi era luna di miele, allora). Oggi Maria Grazia compie cento anni e il Sindaco di San Lorenzello, Gianni di Santo, le offrirà una targa ricordo nella quale è incisa una frase dal forte valore simbolico: “Che ogni alba di un nuovo giorno ti doni un sorriso e che ogni Tuo sorriso si diffonda nell’aere come messaggio d’amore e di speranza”. Ecco un nuovo giorno. O pendolo, muoviti adagio. E tu, Maria Grazia, continua a sorridere. |


IMPERIA CILETTI, FIGLIA DEL GRANDE ARTISTA
Nella prestigiosa sede del Centro di Cultura "CALABRIA", in Benevento, si è tenuto il convegno su Nicola Ciletti, il grande artista Sannita nato a San Giorgio La Molara il 9 Marzo 1883. La figlia Imperia, con una toccante rievocazione, ha tratteggiato gli aspetti salienti della sua vita artistica, senza tralasciare i momenti più intensi della vita privata, caratterizzata precipuamente dall'incontro con Fryda Laureti, che divenne la Musa ispiratrice, l'allieva prediletta, la compagna di una vita. Non ha mancato, Imperia, di cesellare anche il difficile rapporto che l'Artista ebbe con il proprio tempo, chiedendo ai convenuti di segnalarle aneddoti e ricordi affinché la figura del Maestro possa essere arricchita dalle testimonianze dirette di coloro che l'hanno conosciuto ed amato.

Un momento della conferenza - A dx Giuseppina Federico

Giuseppina Federico e Imperia Ciletti
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MARTEDI' 12 FEBBRAIO 2008 LA SCUOLA D'ARTE Saluta Introduce Relaziona
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IL SALUTO DI GIUSEPPINA FEDERICO A IMPERIA CILETTI
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Carissima Imperia, Giuseppina Federico* |
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*Giuseppina Federico sposò Lorenzo Lavorgna nel 1950 ed è la madre di Annalisa e Lino Lavorgna (Galvanor da Camelot). Dal 1939 al 1943, prima come studentessa e poi quale dipendente del Ministero delle Corporazioni, dimorò nella prestigiosa Casa Ciletti, dove maturò una profonda e duratura amicizia con l'Artista e con i figli Gloria, Imperia e Sigfrido. Scampata miracolosamente al bombardamento del 20 Agosto 1943, rientrò definitivamente a San Lorenzello il giorno dopo. |
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In un articolo pubblicato dal quotidiano “IL GIORNALE” il popolare Critico d’Arte tesse le lodi di Benevento e di Sant’Agata de’ Goti. Un grazie sincero all’On. Sgarbi per l’autorevole riconsocimento alla città capoluogo di provincia e ad un’autentica perla di bellezza medievale, sapientemente preservata. Sarebbe bello vederlo anche a San Lorenzello, magari nei giorni del Mercantico, a visitare le botteghe dei ceramisti. |

Uno scorcio panoramico di Sant'Agata de' Goti

Una suggestiva immagine di Benevento
LA GRANDEZZA DI UN UOMO
E' NELLA SOMMA DELLE SUE AZIONI.
DELLE SUE BUONE AZIONI.
BUON ANNO E...
TANTE BUONE AZIONI .
(Galvanor da Camelot)